Death SS - Rock ‘N’ Roll Armageddon
I
re del male DEATH SS sono
finalmente tornati! Dopo l’indescrivibile concerto dell’anno scorso
al Metalitalia.com
Festival, il frontman
Steve
Sylvester e
la sua band sono tornati sul mercato discografico con il loro nono squillo di tromba. Il nome dice tutto, siamo nell apocallisse, “Rock
‘N’ Roll Armageddon”,
per un totale di 55 minuti di puro heavy metal che strizza
l'occhiolino all'hard rock con tematiche gothic/horrror e come già detto in precedenza sull'apocalisse, un mix micidiale; l'album esce per Lucifer
Rising Records,
esso è il seguito del buon “Resurrection” del
2013 e del live “Beyond
Resurrection”
del
2017. Purtroppo ultimamente i ragazzi sono tornati ad essere molto chiacchierati sui vari media per alcune accuse ricevute dalle varie
comunità cattoliche della Basilicata dopo il loro ultimo concerto a
Chiaromonte, per i fatti accaduti durante la bellissima kermesse dell'Agglutination Metal
festival. Accuse diffamatorie che denota quanto il nostro paese sia
sempre più vittima dell'analfabetismo funzionale e della semplicioneria, ma questo è un altro argomento che va discusso
in diverse sedi.
Tornando
a parlare di musica e soprattutto del nuovo album, come primo impatto “Rock ‘N’ Roll Armageddon" ci da
l'impressione di un platter molto ispirato a livello di idee, ci sono diversi brani
che lasciano il segno, il tutto 100% Death SS ma con molte
innovazioni nel sound e diverse sfumature hard rock anni 80.
L'album
parte con “Black souls”; le danze si aprono con delle note di
un organo e un coro che sembra intonare un rito sacro, l'atmosfera è
autenticamente gotica e mistificante, Steve canta con modalità molto intensa e
suadente, infatti il brano è molto portentoso ed atmosferico, ottima prestazione
di Al DeNoble alla chitarra solista. Il secondo brano, il singolo
promozionale nonché la titletrack “Rock 'n' roll Armageddon”, in questo caso il registro cambia repentinamente: siamo nella piena
apocalisse; esplosioni, sirene e distruzione, il ritmo parte
incalzante fino ad arrivare al refrain molto catchy dove echeggia
l'idea di un nuovo cavallo di battaglia molto trascinante in pieno
stile anni 80 con ulteriore grande prova di Al DeNoble alla chitarra
durante l'assolo centrale del brano, adattissima da proporre in sede
live.
Su
“Hellish Knight” i Death SS sono instancabili e ci propongono un
altro brano a velocità siderale, con un Steve Sylvester in
grandissima forma. Il ritornello è molto epico, anch'esso ti cattura
rimanendo subito in mente; si annota un grande lavoro nelle percussioni che regalano all'ascoltatore un brano che diverrà
sicuramente una delle hit di questo “Rock 'n' Roll Armageddon”,
una sorta di “Heavy Demons” dei tempi moderni.
Con
“Slaughterhouse” andiamo su registri molto più brutali, melodie
maligne, sembra quasi di essere nel bel mezzo di un film horror con
tanto di zombie che ti stanno dando la caccia, puro horror metal a
360°.
Su
“Creatures Of The Nights” ci ricaliamo in sonorità più
suadenti, dove seppur la sezione ritmica cala notevolmente il
brano non perde mai il suo mordente, riecheggia vagamente un'aria molto hard rock molto anni 80 scomodando il grande Alice Cooper portandolo su una dimensione tipicamente Death SS, Steve canta con vocalità molto più clean
del solito, il che ricorda i suoi lavori solistici. Stessa cosa con
“Madness of love”, un brano che procede sulla stessa lunghezza
d'onda, Tastiere che regalano sonorità mistiche, un cantato molto clean, un mid tempo
dove la chitarra solista riacquista importanza primaria, un brano
molto operoso dove la tematica dell'amore è parte portante a livello narrativo.
Cambiamo
registro, perchè con “Promised Land” i nostri tornano con un
groove molto aggressivo, per un brano anch'esso molto dinamico con
alcune intromissioni di elettronica che non guasta l'ascolto per un
brano dal sapore hardrock e alle volte industrial. Un altro brano aggressivo ma con melodie pur sempre moderne è di certo “Zombie Massacre”, dove fa capire che i
nostri sono una band storica ma che si sa reinventare ad ogni nuovo album senza ristagnarsi, brano molto godibile.
Con
“The Fourth Reich” si ritorna in piena apocalisse; brano molto
ritmato, ottimo refrain e come sempre eccellente guitar working di Al
DeNoble; un brano duro, dal sapore molto drammatico dove fa capire
all'ascoltatore che non c'è più speranza, questa è l'apocalisse,
chaos e distruzione.
Nuovo, ennesimo cambio di registro con “Witches Night”, un brano che ricorda i
lavori più recenti della band, l'elettronica questa volta ha un
ruolo fondamentale, gran lavoro alle tastiere del maestro Freddy
Delirio che sa creare la giusta atmosfera, infatti sembra di
assistere ad un rituale di streghe per la sua tribalità, con tanto di voci
stridule e risate malefiche, molto trascinante.
Con
“Your life Is Now”, le sonorità cambiano per
l'ennesima volta, con un'atmosfera più struggente e con un'apertura
di chitarra acustica parte un brano molto melodico e potente, forte
retrogusto del classico hard rock americano, ottimo per un altro
singolo promozionale. Invece la successiva “The Glory Of The Hawk”
trattasi di una cover dei “Thelma”, dove ha visto
Steve Sylvester nei panni di collaboratore; questa si tratta
dell'unica ballata dell'album, atmosfere western, anch'essa molto
intensa e incisiva, infatti più volte ci troveremo a canticchiare il
ritornello di questa ballata molto affascinante che sembra uscire da
un film di Sergio Leone per la sua carica emozionale.
Il
platter giunge a conclusione con “Forever”, un brano tipicamente
metal o meglio specificare Power'n' Roll senza molti fronzoli, bridge aggressivo e ritornello anche in
questo caso molto catturante, dove si alternano melodie dure e
aggressive con melodie e linee più dolci, non un
capolavoro ma una conclusione ideale per chiudere definitivamente il nono sigillo.
A
distanza di 5 anni i Death SS tornano in auge con un album roboante,
atmosfere e testi che hanno come pilastro portante l'horror, le
atmosfere gotiche/mistiche e il tema dell'apocalisse. Un
trinomio vincente per un album che sorprende grazie alla freschezza compositiva. Come dice la leggenda urbana, Steve Sylvester è immortale, questo "Rock 'N' Roll Armageddon lo dimostra con prepotenza ed incorona una band che ha fatto
veramente la storia del genere Horror, o meglio specificare
dell' intera scena heavy metal in Italia, Semplicemente indescrivibili.
8.5/10
Tracklist:
Black Souls
Rock 'N' Roll Armageddon
Hellish Night
Slaughterhouse
Creatures Of The Night
Madness Of Love
Promised Land
Zombie Massacre
The Fourth Reich
Witches Night
Your Life Is Now
The Glory Of The Hawk
Forever
Line Up:
Steve Sylvester ( Voce)
Freddy Delirio ( Tastiera)
Al DeNoble ( Chitarra solista)
Glenn Strange ( Basso)
Bozo Wolff ( Batteria)
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