Ayreon - The Source
CD 1
Chronicle 1: The 'Frame
The Day That the World Breaks Down – 12:32
Questa traccia serve da introduzione: ci presenta i personaggi, e ci dà le basi per la sua sublime
trama. James LaBrie (The Historian) apre il disco, accompagnato da una base elettro-ambient;Un
flauto ci accompagna alla prima parte strumentale, di progressive puro. Tommy Karevik (The
Opposition Leader) fa il suo ingresso, seguito da Tommy Rogers (The Chemist) e Simone Simons
(The Counselor), in quello che sembra un dibattito politico sull'imminente fine del mondo. Fa il suo
ingresso Nils K. Rue (The Prophet), annunciando l'apocalisse. Ed è proprio Nils a chiudere la parte
progressive di questa traccia, che cambia genere, e sfocia nella NWOBHM, introdotta da Tobias
Sammett (The Captain). Tobias lascia il posto a Hansi Kursch (The Astronomer), per una piccola
parte power. Michael Mills (TH: 1) ci fa da ponte, con il suo codice binario, a uno dei punti più alti
dell'intero disco: una parte in blues-acustica, cantata dalle ugole di sir Russell Allen (The
President), e MIchael Eriksen (The Diplomat). Ma ecco che la canzone riprende la sua parte
iniziale, concludendosi con la otentissima voce di Floor Jansen (The Biologist)
Sea of Machines – 5:08
E dopo aver realizzato che la fine del mondo è vicina, ognuno esprime le proprie idee, i propri
pensieri, su come poter salvare la razza umana, in una canzone dal sapore triste, malinconico, ma
che cela comunque speranza e ottimismo.
Everybody Dies – 4:42
E come predetto dal Profeta, una supernova compare in cielo, creando il panico sulla terra. Ed ecco
che la musica si fa caotica, i tempi cambiano di continuo, creando la colonna sonora perfetta per la
fine del mondo, sempre più vicina.
Chronicle 2: The Aligning of the Ten
Star of Sirrah – 7:03
Ed ecco che tutte le personalità più importanti del pianeta Alpha si ritrovano in una sala, per
discutere la via di fuga. La "star of Sirrah" è la destinazione perfetta, un pianeta ricoperto d'acqua,
ma comunque perfettamente abitabile.Uno dei riff più pesanti del disco, per questa canzone che fa
respirare speranza. Anche se sono costretti a lasciar morire l'intera umanità...
All That Was – 3:36
Questa traccia folk, con protagoniste le due donne del disco, è il saluto alla terra, a tutti gli amici e
parenti, consci della fine imminente. Una canzone triste e nostalgica.
Run! Apocalypse! Run! – 4:52
Mentre i più potenti di Alpha hanno preso la loro decisione, fuori dalla loro sala scoppia una guerra,
perchè gli altri umani vengono a consocenza del loro piano segreto. Quindi c'è la fuga verso
Starblade, la navicella che li porterà su Sirrah, lasciando tutto il pianeta al suo destino, il tutto
contornato da musica adrenalinica, dal forte sapore punk.
Condemned to Live – 6:14
Il primo disco si chiude con il senso di colpa. I nostri protagonisti, a bordo della Starblade,
riflettono sul loro gesto, sulla loro decisione, presi dal rimorso del loro egoismo. Hanno lasciato
miliardi di vite morire per salvarsi, ma comunque c'è speranza per il futuro sulla nuova stella.
Musicalmente siamo sul prog più puro, che si sposa alla perfezione con la tematica della canzone.
CD 2
Chronicle 3: The Transmigration
Aquatic Race – 6:46
Tutto è pronto. I comandi sono attivi, la Starblade carica, mentre loro vengono immersi in un fluido,
per essere ibernati per il resto del viaggio. Lasciando la fine di Alpha, nella speranza di un nuovo
inizio.
The Dream Dissolves – 6:1
Evoluzione, bellezza, speranza. Tutti sogni che svaniscono al risveglio, ormai quasi giunti sulla
stella di Sirrah, in questa
traccia dal fortissimo sapore Pink Floydiano, con l'elettronica che la fa quasi da padrone.
Notevolissimo il solo finale.
Deathcry of a Race – 4:43
Ecco che un flauto in pienissimo stile Ayreon ci apre questa canzone. l'impronta orientale si fa
sentire con Zaher Zorgati, che canta un paio di versi in arabo che, tradotti, diventano: "let there be
light... and there was light". Ma lascia subito spazio ad una breve parte operistica, con un duetto
lirico tra Simone Simons e Floor Jansen. E mentre i nostri eroi si avvicinano alla stella, riflettono su
quello che è successo alle loro spalle: Alpha è finita.
Into the Ocean – 4:53
La terza cronaca si chiude con il loro arrivo sulla stella, ovviamente con riflessioni, speranze (e
illusioni) su quello che li attende. Musicalmente, siamo su un hard rock-progressive rock di matrice
anni '80. Perfetta.
Chronicle 4: The Rebirth
Bay of Dreams – 4:24
Un'intro che sembra scritta dai Depeche Mode moderni ci introduce al capitolo finale del viaggio.
La "Bay of Dreams" è sotto i loro piedi, e quindi nascono i dubbi: riusciranno mai ad adattarsi?
Avranno ancora bisogno delle macchine?
Planet Y Is Alive! – 6:02
La luce torna a splendere: Una rivelazione non guasta l'atmosfera, che diventa gioiosa, ora che
Planet Y si estende di fronte ai loro occhi. La speranza di un nuovo impero, la speranza del futuro
della razza umana.
The Source Will Flow – 4:13
E' interresante vedere come il disco, man mano che si procede, diventi sempre più elettronico.
Questa canzone ne è la prova: neanche la minima traccia di chitarra elettrica, tutta tastiera e batteria.
Anche qui, una riflessione sul futuro. Che comincia a diventare "grigio".
Journey to Forever – 3:19
La nuova civiltà sul nuovo piantea inizia, in una forma inusuale. Qui, metal, acustica e funk si
uniscono per creare un velo di speranza, per coprire qualcosa di inquietante, assurdo.
The Human Compulsion – 2:15
Qui si riflette sull'umanità. In soli 2:15, tutti i protagonisti cantano due versi a testa, ognuno con una
propria riflessione su quello che è successo, succede e succederà. Non vi faccio spoiler, ma solo
questa traccia, lascia intendere tantissime cose.
March of the Machines – 1:40
Ebbene, siamo giunti alla fine. Il colpo di scena finale, cambia la percezione di tutto il disco.
Elettronica alla Industrial più puro, chiude questo concept album.
Quindi, signore e signori, vi ringrazio per essere arrivati fin qui. Questo disco è un viaggio,
letteralmente: narrazione perfetta, personaggi ben scritti, senza un vero e proprio protagonista. Un
Film stampato su CD.
Bello, come accennato prima, il fatto che il disco, che parla di umanità, crei (attraverso la musica)
un effetto robotico, che cresce man mano che passano i minuti.
Ogni cantante canta alla perfezione, e si sposa benissimo con la strumentale che lo sostiene, non una
singola nota, o un singolo acuto, fuori posto.
Senza ombra di dubbio, siamo davanti a uno dei capolavori di questo 2017. Che, per la cronaca, è
ancora all'inizio.
Personaggi:
James LaBrie – The Historian
Tommy Karevik – The Opposition Leader
Tommy Rogers – The Chemist
Simone Simons – The Counselor
Nils K. Rue – The Prophet
Tobias Sammet – The Captain
Hansi Kürsch – The Astronomer Michael Mills – TH-1
Russell Allen – The President
Michael Eriksen – The Diplomat
Floor Jansen – The Biologist
Will Shaw,
Wilmer Waarbroek,
Jan Willem Ketelaars,
Lisete van der Berg – Ship's Crew
Zaher Zorgati – The Preacher
Musicisti:
Arjen Lucassen – chitarra elettrica e acustica, basso, mandolino, sintetizzatore,
Hammond, Solina Strings Joost van der Broek – pianoforte, pianoforte elettrico
Ed Warby – batteria
Ben Mathot – violino
Maaike Peterse – viola
Jeroen Goossens – strumenti a fiato
Paul Gilbert – chitarra solista
Guthrie Govan – chitarra solista
Marcel Coenen – chitarra solista
Mark Kelly – sintetizzatore
James LaBrie – The Historian
Tommy Karevik – The Opposition Leader
Tommy Rogers – The Chemist
Simone Simons – The Counselor
Nils K. Rue – The Prophet
Tobias Sammet – The Captain
Hansi Kürsch – The Astronomer Michael Mills – TH-1
Russell Allen – The President
Michael Eriksen – The Diplomat
Floor Jansen – The Biologist
Will Shaw,
Wilmer Waarbroek,
Jan Willem Ketelaars,
Lisete van der Berg – Ship's Crew
Zaher Zorgati – The Preacher
Musicisti:
Arjen Lucassen – chitarra elettrica e acustica, basso, mandolino, sintetizzatore,
Hammond, Solina Strings Joost van der Broek – pianoforte, pianoforte elettrico
Ed Warby – batteria
Ben Mathot – violino
Maaike Peterse – viola
Jeroen Goossens – strumenti a fiato
Paul Gilbert – chitarra solista
Guthrie Govan – chitarra solista
Marcel Coenen – chitarra solista
Mark Kelly – sintetizzatore
Rate: 9/10
A Cura di: Antonio Rubino

Commenti
Posta un commento