Babymetal - Metal Resistance
Dopo tanto tempo di incitamenti ecco la mia prima recensione su questa giovanissima band giapponese che vanta di essere tra le più mal sopportate e al tempo stesso tra le più idolatrate del panorama metal mondiale, si perchè le Babymetal riescono a far suscitare clamore all'interno della scena non presentando un appeal prettamente agressivo, infatti queste ragazzine sono delle "simpatiche" IDOL in tutto per tutto, dal costume al modo di esibirsi nei live; andiamo con ordine.
Il complesso è composto da soli tre elementi più altri artisti per le parti strumentali, il tutto viene formato nel 2010 dall'agenzia di talenti "Amuse". Il loro genere è un alternative metal moderno con forti ispirazioni j-pop mescolate a sonorità heavy metal, il trio è formato dalla Suzuka Nakamoto (Su-metal) nei panni della vocalist e dalle coriste Yui Mizuno (Yuimetal) e Moa Kikuchi (Moametal).
Nel 2014 fanno uscire il loro primo album dal titolo omonimo, i risultati aldilà delle critiche sono veramente buoni vincendo tanti premi come miglior debut album dell'anno accolto positivamente da molte importanti webzine e riviste del settore; ciò nonostante qui in Italia si è diffuso un immotivato astio verso la loro immagine, mentre all'estero vengono molto più rispettate, infatti da li a poco partiranno per un lungo tour mondiale dove toccheranno molti paesi Orientali ( ovviamente), americani ed Europei, saranno presenti sia nei grandi festival che nelle loro date indoor incassando molti sold out. Pure nel nostro paese si sono esibite, in un unica data nel 2014, al locale Estragon di Bologna registrando sorprendentemente il quasi esaurito con un pubblico sorprendentemente non molto giovane come ci si dovrebbe normalmente aspettare.
Da li fino allo scorso anno faranno uscire diversi dvd live (Live: Legend I, D, Z Apocalypse, 2014 Live - Legend 1999 & 1997 Apocalypse, 2015 – Live at Budokan: Red Night & Black Night Apocalypse e sempre nello stesso anno Live in London) e nel 2015 pubblicheranno "Road to Resistance" un buon brano, dalle sonorità molto energiche composto assieme ai londinesi "Dragonforce". Questo pezzo infine sarà inserito come primo brano del nuovo album "Metal Resistance" che uscirà sotto l'etichetta "EarMusic" nel 2016 e che andremo a trattare in questa recensione.
"Metal Resistance" non è soltanto un buon album ma la conferma che questa band aldilà delle critiche riesce veramente a convincere e crea un incredibile impatto sulla scena.
Questo platter spazia da un veloce Power metal fino a sonorità quasi nu- metal, guarda "karate", sennò altri brani pregevoli come la prog-Power "amore", invece "Awadama Fever” è un brano che ha delle reminescenze Industrial, con tanto di electro drun'n'bass. La buonissima “From Dusk Till Dawn” è dotata di sonorità abbastanza moderne che fa chiaro riferimento al metal dei nostri tempi che molti puristi non ameranno,“GJ” e “Karate” (già citata in precedenza e primo singolo di quest'album) sono due brani metalcore con sapienti richiami al Nu ma non solo. Quest'album ha altri ottimi esempi; cito la progressiva "The One" anch'essa singolo promozionale dell'album, tecnicamente è un brano soprendente e fa vedere quanto sia abile la "Kami band", ovvero la parte strumentale del complesso formata da Takayoshi Ohmura alla chitarra, leda alla chitarra, Boh al basso e Hideki Aoyama alla batteria, musicisti veramente tecnici e in gamba che più delle volte in questo album si fanno notare, citiamo ulteriormente un altra bella occasione, come "Sis. Anger” che a conti fatti è un tipico brano black metal e come non desistere alla bellissima "meta taro" brano particolare con chorus che richiamano addirittura a sonorità più "viking" se così possiamo chiamarle, imprevedibile.
A conti fatti "Metal Resistance" è un occasione lampante per dire ai detrattori che le Babymetal sono più che una semplice e modaiola band di idol e chi li critica il più delle volte si ferma alla sola immagine ma non danno un attenta visione generale ed oggettiva ad una band che sta veramente crescendo e sta sfornando dei prodotti effettivamente notevoli.
Non importa se questo album è studiato a tavolino dai grandi musicisti della scena metal e soprattutto remixato da tecnici ovviamente eccelsi nella loro mansione , questo "Metal Resistance" si fa apprezzare come un prodotto non di difficile apprendimento, diretto ma allo stesso tempo profondo, un chiaro messaggio alle persone che li definiscono "ridicole" o "bimbeminchia"; per questo mi duole seriamente annunciarlo: gli anni 80 sono passati, la vita va avanti e la musica si evolve in qualcosa di sempre più nuovo e logicamente moderno che si può apprezzare o no, però sputare come purtroppo molti fanno con tanto di offese su una giovanissima band soltanto perchè non hanno un immagine che a queste persone piaccia, significa rimanere impantanati nel passato e far morire un genere senza dargli la sua giusta ed oggettiva attenzione per dei giudizi inutili, questo prodotto giapponese, che sia costruito a tavolino o no è un lavoro musicalmente valido.
Voto 7,5
Voto 7,5


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