( Angolo della riflessione) Underground, non è solo sinonimo di positività
(Post scritto appositamente in maniera più semplice e provocatoria, infondo è una riflessione personale )
Da non molti giorni ad oggi, leggendo sul FB dei post abbastanza interessanti da parte di pochissimi appassionati di questa musica che è il Metal, ho iniziato ad elaborare delle teorie secondo le quali moltissimi presunti esperti che dicono di sapere come si muove la scena metal attuale, in realtà non ne sanno moltissimo. Infatti da troppo tempo il metallaro è uno di quelli che non si gode il vinile, che non compra il disco della propria band preferita, bensì si sorbisce millemila gruppi sconosciuti su youtube e scarica a rotta di collo perché tanto di quelle millemila band ascolterà probabilmente un decimo del materiale realmente scaricato.
Da non molti giorni ad oggi, leggendo sul FB dei post abbastanza interessanti da parte di pochissimi appassionati di questa musica che è il Metal, ho iniziato ad elaborare delle teorie secondo le quali moltissimi presunti esperti che dicono di sapere come si muove la scena metal attuale, in realtà non ne sanno moltissimo. Infatti da troppo tempo il metallaro è uno di quelli che non si gode il vinile, che non compra il disco della propria band preferita, bensì si sorbisce millemila gruppi sconosciuti su youtube e scarica a rotta di collo perché tanto di quelle millemila band ascolterà probabilmente un decimo del materiale realmente scaricato.
Ammetto che per un
periodo anche il sottoscritto si è mosso cosi, tanto è vero che se
non fosse stato per internet non avrei mai conosciuto come il metal. Ma va bene, quando hai intorno ai quindici o sedici anni,
hai voglia di esplorare e conoscere appunto.
Il problema purtroppo
però viene quando il metallaro o presunto tale, non supporta la
scena metal con l’unico modo concreto: i soldi. Perché cosa
importa, alla band di turno, che tu la spammi a ruota libera sul
gruppo FB anch’esso pieno di band come la suddetta?
Importa assolutamente
nulla. Perché tu mi fai un sacco di divulgazione ma non aiuti
concretamente la band, attraverso acquisto di merch, di dischi, non
ci vai ai concerti di un gruppo dell’entroterra russo sperduto
nella tundra che ha fatto un solo EP registrato malissimo in una
cantina attrezzata a studio.
Ci calano dall’alto di
Youtube millemila gruppi sconosciuti; ma io mi pongo una domanda. Ma
se sono sconosciuti anche dagli appassionati più infognati, io credo che
non siano questi grandi fenomeni. E non lo sono nemmeno tra
vent’anni, se tu gli dai solo quel fottuto attimo di gloria su
Facebook.
Basti pensare a quante
band underground esistono, ma non è che siano underground per colpa
solo nostra, intendiamoci. E’ probabilmente una questione di
approccio al mercato musicale, dico io. Esistono tantissime band che
hanno investito soldi e tempo per fare dei dischi di qualità molto
discutibile, ed adesso vi lamentate del fatto che non sono note.
Ora arriva la più grande
incoerenza del metallaro, e ci metto di mezzo anche il sottoscritto, per
una questione di umiltà: vogliamo le band fighe, ma supportiamo
un underground di band scarse, che una volta finanziate
dovrebbero essere fighe. Ora, se ci son band valide nell' underground
questo sta a voi stessi dirlo (qui uno vale uno sia chiaro); però la
qualità effettiva di un gruppo non si misura con la notorietà
sui social.
Perché alla fine il
sogno di tutte le band è sfondare, se io esco in contemporanea con
altre dieci band, l’ascoltatore deve per forza far valere una su
quelle dieci. Non è complesso da capire, che se io esalto
qualitativamente tutte le dieci band dando dei voti altissimi nelle
recensioni, o facendo capire ad altri ascoltatori che queste dieci
band sono delle rivelazioni, in realtà non sto valorizzando
nessuno dei gruppi.
Ma questa è una
conseguenza logica del fatto che non tutti si chiamano Hendrix, e che
non tutti hanno queste immense capacità compositive, che molte
persone elogiano.
Io non è che sono un
musicista affermato, oppure un Jeff Loomis che ha le competenze necessarie
per asfaltarmi il sedere a me, ed anche a voi; però con un po’ di
intelligenza, orecchio critico e la giusta cruda realtà dei fatti
che non significa essere dei “trve” chiusi di mente, ma significa
appunto riconoscere effettivo merito alle band che hanno spaccato, e
che continuano a spaccare nonostante tutto, si riesce a capire qual è
la differenza abissale tra i gruppi osannati nell’underground ed i
gruppi ormai noti a chiunque.
Spiego
la differenza tra gruppo underground e gruppo forte ma poco noto,
perché è di questo che si parla. Un gruppo underground non è né
carne né pesce semplicemente perché è nell’underground e lo
conoscono in quattro gatti sparsi nel mondo, a prescindere dal tipo
di musica proposta. Invece il gruppo poco noto, è quello che
dovremmo valorizzare: cioè è una band valida, sormontata da altre
band magari peggiori di codesta band citata. Un esempio moderno, tra
tutti sono i nostrani Witchwood o sempre i nostrani In Aevum Agere.
Delle band di questo tipo, sono valide a tutti gli effetti. Ma mica
perché lo dico io, perché col tempo si è dimostrata la qualità,
band di questo tipo vengono riprese negli articoli di gente da tutta
Europa.
Quindi secondo me ci vorrebbe
più meritocrazia in questa scena, se così vogliamo
definirla. Anche perché, si sa che non tutte le ciambelle escono con
il buco, e c’è gente che si ostina a credere che debbano uscire
per forza degli ottimi lavori da parte di chiunque.
Ci tengo inoltre a
specificare che le band da citate come valide sono state messe qui a
scopo dimostrativo, non sto facendo pubblicità a questi gruppi.
A Cura di:
Matteo Perazzoni

Ciao Matteo,
RispondiEliminasecondo me l'underground è più un'attitudine... mi spiego meglio... Partendo dall'assunto che qualsiasi band suona per provare a sfondare, o almeno per provare a raggiungere uno status soddisfacentemente remunerativo per poter continuare senza doversi sfaciare dopo un demo o due (autofinanziati) per mancanza di money, il gruppo underground a prescindere da discorsi commerciali tende sempre e comunque a proporre una produzione indirizzata a un preciso target di metallari, e non alla massa a cui possono piacere cose più mainstream... per massa non intendo una massa informe, un blob, ma la platea dei metallari rivolti ai generi più commerciali e commerciabili... Il gruppo poco conosciuto è solamente un gruppo che può appartenere a qualsiasi genere e che se farà proposte valide probabilmente uscurà dall'anonimato e riuscirà anche ad andare avanti... Quindi gruppo underground è quello che decide di stare dentro una certa nicchia e da lì difficilmente si muove, gruppo poco conosciuto non vuol dire che necessariamente sia anche underground... Definire una scena italiana è impresa ardua e non sò se realizzabile, principalmente perchè non esiste, non è mai esistita e forse non esisterà mai... nei 3 decenni passati ci sono state delle parvenze di scene (Genova, Milano, Roma, Puglia, Sicilia per dire le principali) ma mai un filo conduttore comune che attraversasse lo stivale da nord a sud come è avvenuto in altri paesi europei... I motivi si possono cercare in tante argomentazioni che sarebbe lungo elencare, ma la realtà è questa da sempre... Forse, ma è quella che mi viene in mente in questo momento, la comparsa di internet, i social, i formati digitali e la possibilità di avere tutto a portatat di un clik ha contribuito a far si che la gente sia diventata col tempo molto meno attiva nel promuovere le band underground rispetto ad esempio a quello che erano gli anni '80 e buona parte dei '90... la gente adesso si deve sbattere molto meno per conoscere i gruppi cosiddetti di nicchia, mentre una volta era un discorso completamente diverso... ma credo che questo sia il destino di ogni cosa, quello di farsi prendere dentro al tritacarne di internet che sarà forse comodo, ma atrofizza irrimediabilmente i cervelli con le conseguenze nefaste a cui assitiamo tutti i giorni... Ciao Matteo
In parte, Andrea, ti sei dato una risposta da solo. Io vedo moltissimi gruppi in giro su Internet, e poi non si compra più il reale disco alle band perchè sono troppe. Sintetizzando il concetto, cerchiamo di acquistare i dischi di chi ci piace, e cerchiamo anche di valorizzare chi (secondo noi) è un pochino più meritevole di altri. Perchè appunto non si può comprare tutto. Allora questo è un investimento, investiamo su qualcosa che secondo noi può far successo e portare avanti il concetto di "Qualità", che si sta abbassando da quando tutti possono prendere in mano uno strumento e dire "Facciamo metal". E' molto complesso, ma è una visione un pò realistica dei fatti! Anche se concordo in parte con il tuo discorso, sia chiaro.
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