8 settembre 2018

Death SS - Rock ‘N’ Roll Armageddon


I re del male DEATH SS sono finalmente tornati! Dopo l’indescrivibile concerto dell’anno scorso al Metalitalia.com Festival, il frontman Steve Sylvester e la sua band sono tornati sul mercato discografico con il loro nono squillo di tromba. Il nome dice tutto, siamo nell apocallisse, “Rock ‘N’ Roll Armageddon”, per un totale di 55 minuti di puro heavy metal che strizza l'occhiolino all'hard rock con tematiche gothic/horrror e come già detto in precedenza sull'apocalisse, un mix micidiale; l'album esce per Lucifer Rising Records, esso è il seguito del buon “Resurrectiondel 2013 e del live “Beyond Resurrectiondel 2017. Purtroppo ultimamente i ragazzi sono tornati ad essere molto chiacchierati sui vari media per alcune accuse ricevute dalle varie comunità cattoliche della Basilicata dopo il loro ultimo concerto a Chiaromonte,   per i fatti accaduti durante la bellissima kermesse dell'Agglutination Metal festival. Accuse diffamatorie che denota quanto il nostro paese sia sempre più vittima dell'analfabetismo funzionale e della semplicioneria, ma questo è un altro argomento che va discusso in diverse sedi.
Tornando a parlare di musica e soprattutto del nuovo album, come primo impatto “Rock ‘N’ Roll Armageddon" ci da l'impressione di un platter molto ispirato a livello di idee, ci sono diversi brani che lasciano il segno, il tutto 100% Death SS ma con molte innovazioni nel sound e diverse sfumature hard rock anni 80.

L'album parte con “Black souls”; le danze si aprono con delle note di un organo e un coro che sembra intonare un rito sacro, l'atmosfera è autenticamente gotica e mistificante, Steve canta con modalità  molto intensa e suadente, infatti il brano è molto portentoso ed atmosferico, ottima prestazione di Al DeNoble alla chitarra solista. Il secondo brano, il singolo promozionale nonché la titletrack “Rock 'n' roll Armageddon”, in questo caso il registro cambia repentinamente: siamo nella piena apocalisse; esplosioni, sirene e distruzione, il ritmo parte incalzante fino ad arrivare al refrain molto catchy dove echeggia l'idea di un nuovo cavallo di battaglia  molto trascinante in pieno stile anni 80 con ulteriore grande prova di Al DeNoble alla chitarra durante l'assolo centrale del brano, adattissima da proporre in sede live.
Su “Hellish Knight” i Death SS sono instancabili e ci propongono un altro brano a velocità siderale, con un Steve Sylvester in grandissima forma. Il ritornello è molto epico, anch'esso ti cattura rimanendo subito in mente; si annota un  grande lavoro nelle percussioni che regalano all'ascoltatore un brano che diverrà sicuramente una delle hit di questo “Rock 'n' Roll Armageddon”, una sorta di “Heavy Demons” dei tempi moderni.
Con “Slaughterhouse” andiamo su registri molto più brutali, melodie maligne, sembra quasi di essere nel bel mezzo di un film horror con tanto di zombie che ti stanno dando la caccia, puro horror metal a 360°.
Su “Creatures Of The Nights” ci ricaliamo in sonorità più suadenti, dove seppur la sezione ritmica cala notevolmente il brano non perde mai il suo mordente, riecheggia vagamente un'aria molto hard rock molto anni 80 scomodando il grande Alice Cooper portandolo su una dimensione tipicamente Death SS, Steve canta con vocalità molto più clean del solito, il che ricorda i suoi lavori solistici. Stessa cosa con “Madness of love”, un brano che procede sulla stessa lunghezza d'onda, Tastiere che regalano sonorità mistiche, un cantato molto clean, un mid tempo dove la chitarra solista riacquista importanza primaria, un brano molto operoso dove la tematica dell'amore è parte portante a livello narrativo.
Cambiamo registro, perchè con “Promised Land” i nostri tornano con un groove molto aggressivo, per un brano anch'esso molto dinamico con alcune intromissioni di elettronica che non guasta l'ascolto per un brano dal sapore hardrock e alle volte industrial. Un altro brano aggressivo ma con melodie pur sempre moderne è di certo “Zombie Massacre”, dove fa capire che i nostri sono una band storica ma che si sa reinventare ad ogni nuovo album senza ristagnarsi, brano molto godibile.
Con “The Fourth Reich” si ritorna in piena apocalisse; brano molto ritmato, ottimo refrain e come sempre eccellente guitar working di Al DeNoble; un brano duro, dal sapore molto drammatico dove fa capire all'ascoltatore che non c'è più speranza, questa è l'apocalisse, chaos e distruzione.
Nuovo, ennesimo cambio di registro con “Witches Night”, un brano che ricorda i lavori più  recenti della band, l'elettronica questa volta ha un ruolo fondamentale, gran lavoro alle tastiere del maestro Freddy Delirio che sa creare la giusta atmosfera, infatti sembra di assistere ad un rituale di streghe per la sua tribalità, con tanto di voci stridule e risate malefiche, molto trascinante.
Con “Your life Is Now”, le sonorità cambiano per l'ennesima volta, con un'atmosfera più struggente e con un'apertura di chitarra acustica parte un brano molto melodico e potente, forte retrogusto del classico hard rock americano, ottimo per un altro singolo promozionale. Invece la successiva “The Glory Of The Hawk” trattasi di una cover dei “Thelma”, dove ha visto Steve Sylvester nei panni di collaboratore; questa si tratta dell'unica ballata dell'album, atmosfere western, anch'essa molto intensa e incisiva, infatti più volte ci troveremo a canticchiare il ritornello di questa ballata molto affascinante che sembra uscire da un film di Sergio Leone per la sua carica emozionale.
Il platter giunge a conclusione con “Forever”, un brano tipicamente metal o meglio specificare Power'n' Roll senza molti fronzoli, bridge aggressivo e ritornello anche in questo caso molto catturante, dove si alternano melodie dure e aggressive con melodie e linee più dolci, non un capolavoro ma una conclusione  ideale per chiudere definitivamente il nono sigillo.
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A distanza di 5 anni i Death SS tornano in auge con un album roboante, atmosfere e testi che hanno come pilastro portante l'horror, le atmosfere gotiche/mistiche  e il tema dell'apocalisse. Un trinomio vincente per un album che sorprende grazie alla freschezza compositiva. Come dice la leggenda urbana, Steve Sylvester è immortale, questo "Rock 'N' Roll Armageddon lo dimostra con prepotenza ed incorona una band che ha fatto veramente la storia del genere Horror, o meglio specificare dell' intera scena heavy metal in Italia, Semplicemente indescrivibili.
8.5/10

Tracklist:
Black Souls
Rock 'N' Roll Armageddon 
Hellish Night
Slaughterhouse
Creatures Of The Night 
Madness Of Love
Promised Land
Zombie Massacre
The Fourth Reich
Witches Night
Your Life Is Now
The Glory Of The Hawk
Forever

Line Up:
Steve Sylvester ( Voce)
Freddy Delirio ( Tastiera)
Al DeNoble ( Chitarra solista)
Glenn Strange ( Basso)
Bozo Wolff ( Batteria)

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