30 agosto 2018

Gigantomachia - Atlas


Buon debutto per i frusinati Gigantomachia, band death metal attiva dalla primavera del 2015, uno di quei debutti che mi rende onorato di promuovere una scena così piena di talenti come quella dell'Underground italiano. Per i meno informati cosa significa "Gigantomachia"? (dal greco: gigas gigante e makhē battaglia) è la lotta che i Giganti ingaggiarono contro gli Dei dell'Olimpo, aizzati dalla loro madre Gea e dai Titani. Per raggiungere la vetta dell'Olimpo i Giganti dovettero mettere tre monti uno sopra l'altro, ma furono sconfitti e cacciati sotto l'Etna. I dodici dèi dell'Olimpo non vinsero grazie alle proprie forze, ma dovettero ricorrere all'aiuto di un semidioEracle, figlio di Zeus e di una mortale . Tralasciando il senso mito/etimologico del monicker, il progetto parte dall'idea di Lorenzo Barabba Suminier (Basso). Con l'aiuto di Alessandro Caponera (chitarra solista)iniziano a scrivere i primi pezzi. Successivamente con il contributo di Nicola Frate(Batteria) e Davide Angelo pietrantoni(chitarra ritmica) si completa la parte strumentale. Dopo varie ricerche riescono a trovare il nuovo vocalist, ovvero Erwin, però alle volte non tutte le ciambelle riescono col buco, quindi dopo poco Erwin decide di abbandonare il progetto, permettendo a Davide di Sperimentare la propria voce per la causa. Infatti successivamente Davide diventa la nuova voce dei gigantomachia, mossa che si rivela azzeccata. I Gigantomachia suonano un Death Metal melodico con testi epici prendendo ispirazione band come Septic Flesh o i connazionali Flashgod Apokalypse.

Atlas”  distribuito dalla Agoge Records è un debut album di 41 minuti di puro death metal melodico non troppo tirato ma che riesce a colpire l'ascoltatore con il suo ottimo impatto.
Infatti brani come la opener “The eye of the Cyclop” ne è l'esempio, riff di chitarra devastanti ma non troppo veloci che denotano un'ottima personalità e affiatamento, soprattutto il duo Caponera – Pietrantoni che promette scintille, infatti il brano mantiene le premesse ed ha un ottimo impatto sonoro; così posso citare altre occasioni come"”Liberate the Titans “ dotato di un buon refrain, la drammatica ed epica “immortal” o la roboante “Leviathan” che fa trasparire il vero talento della band che ancora però ha bisogno di mostrare pienamente la propria artiglieria pesante, ma per questo c'è ancora tempo. Ottima la produzione, partendo dal Guitar-Working fino al songwriting di buona fattura per un debut album dove in genere ci si aspetta meno attenzione sotto questo aspetto.


Infine che dire di questo debutto? Un'occasione per ascoltare un album Death metal melodico ed epico senza tanti fronzoli, una band che si è buttata ufficialmente sul mercato discografico, un chitarrista che si è adattato alla voce in maniera molto egregia, infatti il suo growl è uno dei punti di forza di questo primo platter, così come il suo compagno di chitarra Caponera, dove assieme ci sparano dei riff e assoli veramente di buona qualità, seppur non dai ritmi frenetici dove su esso dovrebbero lavorarci un pochino per migliorare il prodotto. Più epicità e velocità nel sound renderebbe questa piccola macchina da guerra un enorme ed epico Panzer spara riff, in grado di regalarci delle sorprese molto gradite per chi ama il genere. “Atlas” è un buon punto di partenza su cui lavorarci.


7.5

Tracklist:
Rise of Cyclop - Intro
Eye Of The Cyclop
Liberate The Titans 
Immortal
Aldebaran
Abyss Leviathan
Leviathan 
Atlas
Scilla e Cariddi

Line up:
Lorenzo Barabba Suminier ( Basso)
Nicola Frate ( Batteria)
Alessandro Caponera ( Chitarra)
Davide Angelo Pietrantoni ( Chitarra, Voce)


A cura di:
Michele Puma Palamidessi


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