13 gennaio 2018

Supasonic Fuzz - Without... (Planet Underground)

E che disco signori!
Sto parlando di “Without..” dei Supasonic Fuzz, giovane band italiana giunta finalmente al tanto agognato debutto discografico dopo una serie di live. La band trae ispirazione fortemente da band del calibro di Motorhead, judas Priest e altri, e lo si può notare anche dalla sola copertina. Ma andiamo con ordine.

 Il disco si apre con “Away from All”, una cavalcata speed/heavy che avanza inesorabile come un carro armato. Le influenze della band, come detto anche prima, si notano sin da subito: all’interno troviamo la sfacciataggine e la grinta dei Motorhead unita all’immaginario fatto di Harley Davidson e Muscle Cars tipiche dei Judas Priest, il tutto accompagnato da un “preso bene” che accompagna per tutto il disco tipico del glam dei Motley Crue.
 Il disco procede rispettando proprio questi canoni, senza molte sperimentazioni o uscite di strada, passando da sezioni più lente e quasi doomeggianti (vedi Black Sabbath) ad alcune acustiche (l’intro di “Deep Trip”). Tracce più veloci (Mirror) e un po’ più introspettive (K.T.B.) compongono questo debutto, che arriva alla sua conclusione abbastanza facilmente e senza troppe pretese.

 “Without…” è quindi un disco grande, in tutti i sensi. La durata dei brani è giusta, anche se in alcuni casi si tende a sfiorare i 9 minuti, cosa che potrebbe spaventare effettivamente, ma che non risulta essere pesante con l’incedere degli ascolti. Il disco, nella sua totalità, si lascia ascoltare facilmente senza stancare, soprattutto se accompagnati da una (o anche più di una) birra. La produzione di trova in una sorta di limbo, a metà tra il grezzo e il gristallino: le chitarre e il basso sono distortissime e pesanti, corpose, ma tutti gli strumenti sono ben distinti fra loro, creando il giusto feedback che in dischi del genere non guasta per nulla. Ascoltatelo e fatelo vostro questo disco, e tenete sott’occhio i Supasonic Fuzz. Non ve ne pentirete.

Rate: 7,5/10

Line-Up:
Martin (John Vulcano) - guitar / vocals 
Steva - drums 
Pixo - bass

A cura di:
Antonio Rubino 

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