13 dicembre 2013

(Planet Underground) Anaestesia - Jaimy



Gli Anaestesia sono un gruppo metal dell'agro pontino tornato all'attivo la scorsa estate. La band è in realtà nata nel lontano 2008 come tributo ai Metallica, ma dopo alcuni cambi di formazione è finalmente giunta ad una line up stabile e coesa, pronta a comporre pezzi originali ed innovativi. Quel che sappiamo per certo, è che dopo essere entrati in studio questa estate, hanno sfornato un EP di qualità. A produrre il loro primo lavoro è stato Andrea Palumbo, bassista degli Hideout e produttore presso la 04011 RECORDS. 

“Jaimy” oltre ad essere la title track del disco è anche la loro mascotte che impersonifica la morte. Il personaggio (visibile sulla copertina) viene presentato nelle sembianze di un medico della peste. La band ha voluto dare un pizzico di originalità al loro stile, riuscendo a fondere sonorità thrash ed heavy e dando vita ad una sorta di melodic metal, condito da assoli taglienti e mozzafiato. Il punto di forza della band sono sicuramente le parti di chitarra, che donano molte sfumature ed armonizzazioni ai brani, affiancate ad un cantato melodico ed abbastanza potente. Il tutto è accompagnato da un groove serrato ed incalzante e da una solida sezione ritmica.  Analizzando il primo brano omonimo, Jaimy, troviamo un intro di basso che rimanda a sonorità stile Metallica.  Le chitarre svolgeranno un ruolo dominante e valorizzeranno il pezzo con alcuni fraseggi armonizzati. “Operation Anthropoid” ha un ritornello molto orecchiabile ed un intermezzo acustico che dà spessore ed espressività al brano. Una canzone un po' più spinta è invece “Kamikaze” che, ad ascoltarla, è una sorta di riassunto del thrash suonato negli anni. Il brano manca di originalità, anche se mostra una certa personalità non semplice da cogliere. “My Friend John” è il baluardo dell’EP ed il pezzo più “rock” del lavoro, un imponente sound che si scaglia contro i nostri timpani. Caratterizzato da un ritornello melodico di facile comprensione e sfumato da vibrati che perforano l’anima, è il brano più “introspettivo” della tracklist. “Jaimy (Extended)”, infine, mette in risalto un duetto tra chitarre da torcicollo ed un maestoso tapping di basso conclusivo.

In definitiva, questo EP non è da urlare al miracolo, ma è consigliato a chi cerca nuovi gruppi emergenti, interessanti dal punto di vista musicale e concettuale.

Anaestesia:

Daniele Sallusti-Drum
Mattia Pizziconi-Bass and Backing Vocals
Fabrizio Dalla Bona- Guitar and Backing Vocals
Stefano Milo-Guitar and Vocals





Recensione a cura di:
Matteo Perazzoni

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