9 dicembre 2013

I Festival in Italia: tristezza senza fine?

Perché l’Italia non ha un proprio festival che unisce tutti i generi rock / metal in maniera decente? perchè gli organizzatori ed i promoter non riescono ad organizzarne almeno uno serio come in Francia o Germania? adesso che siamo a Dicembre, ovvero il periodo nella quale le varie kermesse europee per la prossima estate prendono già forma, l'Italia quest'anno o almeno per ora, hanno annunciato il Rock In Roma ed il Sonisphere (sempre dentro il contesto del Rock In Roma), ma i vari Gods Of Metal? (sul loro sito ancora ci sta scritto "see you in 2014") l'heineken jammin festival? l'A Perfect Day? Purtroppo nel nostro paese questi problemi, specie negli ultimi 5 anni, sono aumentati o per la scarsa organizzazione dei vari promoter e vuoi anche per lo scarso interesse degli stessi, purtroppo lo ritengo un vero fallimento quello che sta avvenendo nel nostro bel paese. Se non abbiamo un VERO festival è colpa un pò di tutti, partendo dal popolo ( poco interessato alla vera scena musicale) arrivando alle Istituzioni che non aiutano per niente i promoter fino agli organizzatori stessi . Mettiamo in conto che siamo in un periodo di crisi economica ma non può essere una scusante: anche negli anni migliori i problemi si cominciavano già a notare.


Eventi come l'Hellfest oppure il più musicalmente "aperto" download festival contano su vere organizzazioni che lavorano tutto l'anno, minuziosamente, mentre da noi un festival viene preparato in pochi mesi da dei promoter quasi svogliati e soprattutto viene annunciato verso i 6 mesi dal concerto/festival senza dare un occhio alla clientela stessa, ovvero l'elemento essenziale di tutti i concerti, il pubblico, soprattutto ribadiamo lo scarso impegno delle varie istituzioni che sono a dir poco disinteressate ad avere un evento che può portare veramente tante entrate, basta pensare che un paesino come Wacken ha saputo  monetizzare l'evento e renderlo un marchio famoso in tutto il mondo, così tanto che le istituzioni tedesche l'hanno proclamato come un vero e proprio evento nazionale di grande importanza (cosa che qui in Italia è utopico al solo pensiero). Poi le location, organizzare un evento in Italia pare difficoltoso se si parla di spazi a disposizione mentre in realtà di ottime location ce ne sarebbero, basti pensare i tanti stadi che abbiamo oppure i grandi spazi terrieri che il nostro paese può offrire,  non è più accettabile, secondo me, che ogni anno un festival debba cambiare location, se si vuole organizzare qualcosa di serio la cosi detta e ripetuta location dovrebbe rimanere la stessa e non che l'anno prima un festival, con grandi band internazionali si esibiscono in un parcheggio e l'anno dopo in un ippodromo, in collaborazione con un altro festival; mancanza di soldi? Mancanza di idee? 

I problemi non finiscono qui, purtroppo non posso elencare tutte le problematiche di sorta ma quelle più importanti, ovvero il costo dell'evento stesso agli utenti. Capisco che organizzare un festival o un concerto sicuramente provocano delle ingenti perdite a livello economico all'organizzatore, ed è logico che tramite il prezzo del biglietto vogliono rientrare nei costi di quello che hanno perso,  purtroppo ammetto che dal punto di vista del cliente i prezzi negli ultimi 5 anni sono aumentati esageratamente e non parlo solo dei festival, se prima andavo ad un festival con 45 euro a giornata con poche spese di prevendita,  ad ora il prezzo è asceso a 60 e 80 euro, capisco che è la media europea ma non credo che in tutti i paesi dell'UE hanno ben 12 euro aggiuntive sul prezzo base per le varie spese di prevendita che fa esalare il costo del biglietto quasi da rendere l'evento proibitivo ai meno abbienti; per non parlare dei vari merchandising e cibo all'interno di un festival (2 euro una bottiglia d'acqua) e con servizi sanitari veramente indecorosi .


Purtroppo bisogna ammetterlo, siamo il terzo mondo per quanto riguarda l'organizzazione di eventi concertistici, l'unica cosa è accontentarsi ed aspettare il tanto decantato cambiamento (a questo punto quasi obbligatorio per quanto utopistico), io me lo auguro, anzi tutti ce lo auguriamo. 
Ci sarebbe molto altro da scrivere ma ho voluto racchiudere alcuni dei tanti e purtroppo importanti problemi che l'Italia ha per quanto riguarda l'organizzare un evento culturale.


a cura di:
Michele puma palamidessi

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