18 novembre 2013

(Short Review) Rhapsody Of Fire - Dark Wings Of Steel

Premessa: il mio invito è di ascoltare questo album considerando che  non è il solito album dei Rhapsody, scordatevi le suite ed i pezzi parlati e soprattutto l'outro finale, questo lavoro si discosterà abbastanza dai precedenti, quindi dopo queste premesse giungiamo alla short review di questo nuovo lavoro dei ROF.

L'album parte con un intro particolare, un coro abbastanza ipnotico, anche se fin da subito si avverte un cambio nel sound che ci porta al primo vero brano, ovvero "Rising from tragic flame", scordatevi le partenze a fulmicotone questa canzone  si differenzia abbastanza dai soliti pezzi canonici e il sound è molto più Mid tempo. In questo album, strumentalmente, la batteria è molto più potente che in passato così come la chitarra che emette un  suono meno fine ma da un impatto più aggressivo che in passato, stessa cosa  l'altro strumento, ovvero il basso; il secondo pezzo ovvero "Angel Of Light"  lo reputo  uno dei migliori picchi di questo album, epica, triste ma non troppo sinfonica  con delle venature progressive, il ritornello è veramente stupendo, triste, epico e d'impatto grazie al nuovo sound  che da quella tragicità in più che rende unico il tutto. Dopo questo pezzo si passa dalla sapida "Tears of Pain" all'accettabile  "Fly To Crystal skies" anch'essa in mid tempo, qui si fa molto sottolineare la vena progressive intrapresa dalla band anche se non in maniera perfetta come in "angel of Light"; per i tradizionalisti questo pezzo può annoiare. Passiamo al pezzo peggiore di questo album, ovvero "My sacrifice", purtroppo il pezzo in questione conferma l'impressione che ho fino a questo punto su questo Full-Lenght che va da momenti apprezzabili ad episodi che musicalmente non sanno di niente dando  una vaga idea di un'accozzaglia di assoli di tastiera e chitarre messe li a caso e dai ritornelli quasi inascoltabili, purtroppo da l'idea di un pezzo messo a caso nella tracklist, suonato senza un minimo di sentimento, questo penalizza abbastanza un album che per quanto mi riguarda è abbastanza buono ma questi episodi  fa rivalutare abbastanza il voto complessivo. Invece da un pezzo che reputo senz'anima passiamo ad un'altro dei picchi migliori di questo album, ovvero là ottima "Silver lake of tears", la più Tradizionale per quanto riguarda il sound è meno mid tempo ma più "Rhapsodiana", il ritornello è abbastanza orecchiabile e finalmente si sente  l'epicità  che contraddistingue il marchio "ROF" anche se non al 100%  perchè anch'essa ha molti assoli e arpeggi diversi dal consueto. Proseguendo nell'ascolto del nuovo album  ci imbattiamo, come ovvio che sia, nella consueta ballad "rhapsodyiana" che in ogni album è immancabile ovvero "custode di pace" questo brano lo apprezzo molto per il sound, veramente intenso ed emotivo ma purtroppo non tutte le ciambelle riescono col buco, ciò che rovina questo buon pezzo è il testo, molto banale ed imbarazzante in certi tratti che sono ben lontani dai tempi del mitico "Lamento Eroico" o della poetica "il canto del vento"chi se la ricorda? beh, nulla da invidiare nel comparto musicale ma il testo fa abbastanza rimpiangere i due pezzi che ho appena citato. Ed ora passiamo ai due pezzi meno incisivi di questo album, "A Tale of Magic" (non malaccio) e "Dark Wings Of Steel" (il punto peggiore di questo album dopo "My Sacrifice") all'ultimo pezzo di questo nuovo Full Lenght, la bellissima e sinfonica "Sad Mystic Moon" un pezzo con un ritornello meraviglioso ( con tanto di cori) che catapulta questo brano in testa alla mia classifica di gradimento, un ottimo finale anche se purtroppo manca il solito Outro con l'immancabile vociona di  Christopher Lee.
Che dire di questo album? un buon lavoro ma non eccelso specie se le premesse erano abbastanza diverse, non nascondo che mi aspettavo di più, questo lavoro può dare l'idea del  tipico compitino da fare ogni due anni per rispettare la routine imposta dalla casa discografica di appartenenza, non voglio creare inutili polemiche ma questo album mi ha lasciato soltanto questa impressione ma ammetto che ha dei buoni spunti sui cui ripartire, brani abbastanza apprezzabili, ma purtroppo codesti sono alternati da pezzi abbastanza inutili, quasi dei riempitivi che potevano migliorare anzichè peggiorare il prodotto finale, dando quell'idea di incompletezza che tutt'ora sento nell'ascoltare questo nuovo album, peccato. Album da rivalutare successivamente.

Voto:  6.5 (giudizio soggetto a probabile rivalutazione)

Tracklist:
Vis Divina
Rising From Tragic Flames…
Angel Of Light
Tears Of Pain
Fly To Crystal Skies
My Sacrifice
Silver Lake Of Tears
Custode Di Pace
A Tale Of Magic
Dark Wings Of Steel
Sad Mystic Moon


a cura di:
Michele puma palamidessi

2 commenti:

  1. Puma, stai migliorando, ogni recensione sempre di più, continua così e manda in culo le voci di certe cornacchie o sentinelle

    RispondiElimina