7 luglio 2013

Ghost - Infestissumam


Finalmente dopo un pò di tempo torno a  parlare di un album musicale, all'inizio ad essere sincero ero ben indeciso ma dopo tanti consigli, anche da parte vostra che avete fracassato gli zebedei quindi mi avete convinto, ascolterò la nuova "creatura" dei blasfemi Ghost, pardon Ghost B.C.

Da dove posso partire?  Prima di tutto i Ghost B.C sono una giovane band svedese in circolazione da  circa  5 anni, hanno all'attivo 2 album in studio, "Opus Eponymous." e  l' ultimo "infestissumam", i testi presentano un impronta esoterica e fortemente satanista ( che originalità). La band si esibisce con  atmosfere sinistre e macabre, i musicisti sono praticamente del tutto Ignoti, mascherati e incappuciati con una tunica lunga e nera, sono spesso indicati Nameless Ghouls, proprio per la loro natura spettrale, mentre il cantante incarna "papa emeritus II"  vestito con abiti cardinalizi rigorosamente neri, Facepainting e addirittura per l'occasione croci rovesciate ricamate sul sacro o maledetto indumento di scena che richiama l'anticlericalismo della band.

Dopo questa breve descrizione parliamo dell'album " Infestissumam".

Parto dal presupposto che questa band personalmente non mi ha mai colpito, vuoi per il look o per il modo di esibirsi che reputo ormai scontato e pacchiano, siamo nel 2013 e ancora le parole satanismo e metal  devono ancora camminare a braccietto, purtroppo si sa bene che è una pura mossa commerciale (l'ennesima?) fatta logicamente a tavolino dalla Universal stessa, e ahimè sta avendo un buon successo, ma parliamo del fattore più importante, ovvero la musica.

Il loro genere è un ibrido Doom metal con venature fortemente stoner rock e addirittura prog rock alla Black window, non male come musica. L'album presenta alcuni brani di buon spessore tipo  Year Zero, passando per il prog rock oscuro della buonissima Ghuleh/Zombie Queen, il picco più  alto dell'album si registra con Monstrance Clock, ottimo pezzo, con un'ottima atmosfera e soprattutto un refrain veramente letale, nel resto dell'album le canzoni sono assolutamente noiose, la voce di papa emeritus II° lo ammetto,  NON MI PIACE ASSOLUTAMENTE: insipida, anonima, priva di personalità, bocciato completamente, così come l'album che si salva veramente in calcio d'angolo usando un gergo  prettamente calcistico.

In questa piccola recensione non avevo molto da dire su questa band, sicuramente nel corso dei prossimi anni, avendo alle spalle la Universal Production saranno destinati a fare il botto; purtroppo vuoi per moda e vuoi per la tendenza molto anti clericale, faranno breccia sui più giovani tralasciando la qualità musicale per l'immagine, mentre in fatti concreti se si guarda questo album con un occhio VERAMENTE cinico non è nulla di eclatante, anzi è un album purtroppo molto sopravalutato da molti recensori ma in tutta la mia franchezza è solo un album che raggiunge a stento la sufficienza

6

2 commenti:

  1. bella riesamina sui ghost e sull'album, bravo michelino

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