12 giugno 2013

Live Report Sonisphere 2013


Finalmente siamo arrivati al fatidico 8 Giugno 2013, il Sonisphere Day, o meglio l’ “Iron Maiden day”, che inizia sotto un bellissimo sole di fine primavera, il caldo si fa sentire anche se non troppo specie nel tardo pomeriggio, la gente comincia a riversarsi nell'arena già dal primo pomeriggio e si preannuncia un grande evento per tutti i fan della musica hard'n'heavy.
Arrivo con degli amici a Rho-fiere verso le 11:30-12:00, mi intrattengo tra le varie bancarelle di merchandise dedicato agli Iron Maiden e affini; verso le 12:30 ci avviamo verso l’entrata, la gente è veramente tanta e sopraggiunge a spicciolate, così come i venditori di birre ambulanti.  Alle 13:30-45 circa aprono i cancelli, facendo stare sotto il sole per più di un' ora i poveri fan trepidanti di riversarsi all'interno dell'arena (compreso un mega parcheggio). Entrati, non posso che notare i vari stand di Emp, Metalmaniac e soprattutto del merchandise ufficiale del festival con tanto di prezzi alti! Una sola maglia prezzo minimo 30 euro, che esagerazione!
In quel momento stavano suonando gli Amphitrium che erano già a fine esibizione ( grazie allo staff incompetente che ti fa rimanere sotto il sole, ritardando l'apertura per più di un’ ora). Da quello che posso sentire la band spacca veramente, ma ciò che si nota e soprattutto si sente è che l'audio era sballatissimo,il volume della batteria era troppo alta mentre la chitarra molto bassa, così come la voce che talvolta pareva impercettibile.
Il tempo passa, si esibiscono gli Zico Chain, che passano totalmente inosservati per il sottoscritto, ma credo anche per la stramaggioranza del pubblico presente. Successivamente si esibiscono i Voddoo Six e qui viene la sorpresa della giornata, suoni fottutamente heavy metal, l'audio migliora e i Voddoo sfornano una prova veramente piacevole, mi sono notevolmente graditi. Finita la loro esibizione c'è tempo per bere un po’ di acqua e una Redbull ed ecco che si intravede il grosso tendone rosso dei Ghost, band svedese con chiare tendenze sataniche; parte l'intro della intro, ovvero la celeberrima “Masked ball” e in successione la vera intro  “Infestissumam” e la carina “Per Aspera Ad Inferi”; i brani seguenti, vuoi per l'audio veramente penoso ,vuoi per il genere che personalmente non attira molto , mi sono stati totalmente indifferenti. Ci avviciniamo verso la fine della loro "cerimonia" con “Papa emeritus II°”,  che esibisce l'appena sufficiente “Monster Clock” dando fine alle danze o meglio messa papale. Personalmente non mi hanno impressionato molto a causa dei trucchi e modi di atteggiarsi poco originali e banali. Credo che la vera musica metal abbia bisogno di band più originali e non sempre la solita band filo-satanica.


Setlist Ghost 

Masked Ball 
(Jocelyn Pook song) (Jocelyn Pook's Song)
Infestissumam 
Per Aspera ad Inferi 
Con Clavi Con Dio 
Stand by Him 
Prime Mover 
Year Zero 
Ritual 
Monstrance Clock 

Successivamente si esibiscono i bravi Mastodon, ma penalizzati altamente dall'audio che ancora una volta crea non pochi problemi, sminuendo cosi la loro performance che personalmente ritengo più che buona.


Setlist Mastodon

Black Tongue 
Crystal Skull 
Dry Bone Valley 
Thickening 
Octopus Has No Friends 
Blasteroid 
Crack the Skye 
Spectrelight 
Curl of the Burl 
Blood and Thunder 
The Sparrow  

L'arena comincia a riempirsi in fretta e l'attesa per il sestetto inglese si fa sentire, si cominciano ad udire tanti cori da stadio pro Maiden, ma prima ci sono gli americani MEGADETH che tirano fuori una buona esibizione: Dave Mustaine è veramente in forma così come il resto della band; la setlist è incentrata sulla promozione del nuovo album "Super Collider", ma non mancano pezzi classici come “Hangar 18” , “A tout le monde” (with Cristina Scabbia) , “Countdown to extinction” e la bellissima ed immancabile “Holy wars”. 
Il concerto è stato molto piacevole, specie dal punto di vista visivo con il nuovo stage fatto di schermi e banner che rende la visione più futuristica e profonda..

Setlist Megadeth

Prince of Darkness 
Trust 
Hangar 18 
Kingmaker 
She-Wolf 
A Tout Le Monde 
(with Cristina Scabbia)
Countdown to Extinction 
Sweating Bullets 
Public Enemy No. 1 
Super Collider 
Cold Sweat 
(Thin Lizzy cover)
Symphony of Destruction 
Peace Sells 
Encore:
Holy Wars... The Punishment Due 
Silent Scorn 

Ormai manca veramente poco, la gente è quasi tutta riversata al ridosso del mega palco, circa 40 mila persone; degli amici ed io ci ritroviamo nel pit, schiacciati letteralmente come sardine in seconda-terza fila, l'andrenalina sale vertiginosamente, il palco viene allestito dai tecnici come il mitico “Seventh son of a seventh tour” di un azzurro che ricorda il ghiaccio. Verso le 21 iniziamo a sentire le prime note della bellissima” Doctor Doctor” degli Ufo, che apre ogni concerto degli Irons da molti anni e il pubblico comincia veramente a scaldarsi con ondate ed urli a squarciagola, i Maiden sono qui e stanno per salire sul palco, finisce il pezzo degli Ufo e parte l'intro sinfonica “mercury rising”, che fa da preludio alla stupenda “Moonchild”; il concerto finalmente inizia: andrenalina, fuochi artificiali, emozione e soprattutto lacrime (non solo di sudore). I Maiden sfornano un concerto epocale anche se purtroppo delle volte penalizzato dalla pessima organizzazione e gestione dei tecnici audio(fonici) che stavano dietro ai mixer, ma gli Irons lasciano passare questo problema secondario a tutto.  Bruce Dickinson è veramente al top, addirittura sembra ringiovanito sia come performer vocale che fisicamente, così come il resto della band pare non invecchiare mai. Se posso azzardare un paragone questi sei signori inglesi sono come degli aerei caccia, che quando passano distruggono tutto ciò che incontrano senza risparmiare nessuno, questi sono gli Iron Maiden, i veri dei del metallo!
indimenticabile...

Setlist Iron Maiden 

Doctor Doctor 
(UFO song)
Moonchild 
Can I Play with Madness 
The Prisoner 
2 Minutes to Midnight 
Afraid to Shoot Strangers 
The Trooper 
The Number of the Beast 
Phantom of the Opera 
Run to the Hills 
Wasted Years 
Seventh Son of a Seventh Son 
The Clairvoyant 
Fear of the Dark 
Iron Maiden 
Encore:
Churchill's Speech 
Aces High 
The Evil That Men Do 
Running Free 



Che dire, questo veloce report racconta in maniera esaustiva cosa è successo in quell'importante 8 Giugno 2013. Ci sarebbe ancora molto da raccontare, compresi tanti particolari tipo i gruppi che si esibivano nel Redbull Stage o i prezzi alti (che novità) dei vari viveri, ma il tempo purtroppo non me lo consente.
Ci vediamo al prossimo concerto, ovvero Rock In Roma 2013, Rammstein!


Voto Festival                                       7






a cura di:
Michele puma palamidessi




1 commento:

  1. Bellissimo live report =) Complimenti!

    RispondiElimina